LA MOSTRA E' STATA PROROGATA AL 3 NOVEMBRE

Sassari, 31 maggio - 3 novembre 2002
MASEDU, Museo d’Arte Contemporanea  -  via Pascoli, 16

Curatori: Giuliana Altea e Marco Magnani

ingresso gratuito
Orario: 9.30/13.00 – 16.00/20.00 (lunedì chiuso)
catalogo in mostra € 8


Duecentocinquanta opere per presentare un’immagine inedita di uno dei protagonisti dell’arte del primo Novecento in Sardegna: Stanis Dessy (Arzana 1900-Sassari 1986).
La mostra, fortemente voluta dall’Assessorato alla Cultura e dalla Presidenza della Provincia di Sassari, verrà inaugurata venerdì 31 maggio nell’ala che completa la ristrutturazione dell’ex saponificio Masedu, destinato ad ospitare il Museo d’Arte Contemporanea della città.
Un appuntamento particolarmente atteso per la profonda affezione nei confronti di questo artista. Stanis Dessy è noto in campo nazionale e internazionale per l’attività di incisore, che gli ha valso una lunga serie di prestigiosi riconoscimenti: i numeri dedicatigli nel 1931 e ‘34 dalla rivista L’Eroica, i premi nel 1933 e ‘36 all’Esposizione Internazionale della Xilografia di Varsavia, la vittoria al Concorso della Regina nel 1935, la personale di incisioni alla Biennale di Venezia del 1940, sono alcune delle tappe più significative.
Ma egli è anche il pittore aggressivo, tagliente, dei quadri giovanili, la cui presa lucida e crudele sulla realtà – in sintonia col clima dei “realismi magici” europei degli anni Venti – fa pensare alla “Nuova Oggettività” tedesca. L’antologica getta nuova luce su questo primo periodo, grazie anche al ritrovamento di vari oli e acquerelli inediti. Non solo: viene esaminato il suo impegno nel campo della scultura, dell’illustrazione, della creazione di ceramiche e di mobili, con la ricostruzione di interi ambienti, come quello della sala delle Conferenze nel Palazzo delle Ferrovie di Cagliari, del 1926, per il quale realizza sei grandi tele.
Naturalmente, il pubblico ritroverà anche il Dessy che conosce maggiormente: una ricchissima scelta di xilografie e acqueforti ne attesta le straordinarie qualità di incisore, mentre gli oli e gli acquerelli del dopoguerra lo mostrano nel suo aspetto più contemplativo.
La rassegna lega l’itinerario artistico di Stanis Dessy (dal postimpressionismo degli inizi al naturalismo venato di espressionismo degli anni Venti, al realismo degli anni Trenta, ecc.) alla vicenda biografica e lo inquadra nel contesto sociale, storico e culturale del suo tempo. Il percorso espositivo, pur rispettando l’ordine cronologico, è inframmezzato da sale tematiche: l’autoritratto, per capire come l’artista concepisse il proprio ruolo sociale e come abbia costruito negli anni la propria immagine pubblica; la famiglia, perno della sua vita a partire dagli anni Trenta e soggetto ricorrente nelle sue opere; i rapporti con il regime fascista, esaminati tramite la ricostruzione della vicenda della grande tela La Giustizia, commissionata nel 1940 per il Tribunale di Sassari e mai consegnata.
La mostra, curata da Giuliana Altea e Marco Magnani e con il prezioso apporto di Paola Dessy, per l’Associazione Culturale “Stanis Dessy”, allestita da Antonello Cuccu, per la casa editrice Ilisso, è accompagnata da un agile catalogo a firma dei due storici dell’arte che anticipa l’ampio volume monografico della Fondazione e Banco di Sardegna previsto per fine anno per i tipi della Ilisso.

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Autoritratto (1921) Ada in nero 1929


Organizzazione:
Associazione Culturale “Stanis Dessy”
Sassari, viale Umberto 42
079 236414

Informazioni:
Provincia di Sassari - Assessorato alla Cultura
079 292769 / 079 2069000

Ilisso Edizioni
0784 33033 - ilisso@ilisso.it
www.ilisso.it

Sito web:
Guglielmo Puligheddu